Benvenuti a Palermo Inaccessibile

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Palermo è una città da vivere, conoscere e attraversare. Una città nella quale ogni strada, piazza, chiesa, palazzo e monumento racconta una parte della sua storia. Ma questa storia è davvero accessibile a tutti?

Benvenuti in Palermo inaccessibile, una webapp nata con l'obiettivo di osservare e raccontare il patrimonio monumentale di Palermo attraverso il tema dell'accessibilità.

Palermo possiede un patrimonio culturale straordinario: chiese, palazzi storici, teatri, monumenti, piazze e siti archeologici che testimoniano la presenza e l'incontro di popoli, culture e civiltà differenti. Sono luoghi che appartengono alla memoria collettiva e che ogni giorno vengono visitati da cittadini, studenti, turisti e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.

Eppure, per una persona con disabilità, raggiungere, attraversare o visitare alcuni di questi luoghi può essere molto più complicato rispetto a quanto dovrebbe.

Una semplice scalinata può trasformarsi in una barriera invalicabile per una persona che utilizza una carrozzina. Una pavimentazione sconnessa può rendere difficoltoso il percorso per chi ha problemi di mobilità. Un ingresso troppo stretto, l'assenza di un ascensore o di una rampa, una porta pesante, la mancanza di informazioni accessibili o di percorsi alternativi possono trasformare quella che dovrebbe essere una normale visita culturale in un'esperienza piena di ostacoli.

Palermo inaccessibile nasce proprio da questa osservazione.

Un viaggio attraverso 20 monumenti

La webapp propone un percorso attraverso 20 monumenti e luoghi di interesse di Palermo, analizzati dal punto di vista dell'accessibilità.

Per ciascun luogo l'utente potrà conoscere le caratteristiche del sito e osservare quali elementi possono rappresentare una difficoltà per le persone con disabilità.

L'obiettivo è rendere visibili quelle barriere che spesso passano inosservate a chi non è costretto ad affrontarle quotidianamente.

Per una persona senza difficoltà motorie, infatti, uno scalino può sembrare un elemento insignificante. Per una persona in carrozzinia può invece rappresentare la differenza tra poter entrare e non poter entrare.

Allo stesso modo, una pavimentazione irregolare può sembrare semplicemente parte del fascino di un centro storico, ma può diventare un ostacolo concreto per una persona con difficoltà motorie o che utilizza ausili per caminare.

L'accessibilità non riguarda soltanto l'ingresso in un edificio.

Significa poter arrivare al luogo, raggiungerne l'ingresso, attraversarlo, muoversi al suo interno, utilizzare i servizi disponibili, comprendere le informazioni e vivere l'esperienza culturale nel modo più autonomo possibile.

Guardare la città da un'altra prospettiva

Questa webapp invita quindi a cambiare prospettiva.

Quando osserviamo un monumento, siamo abituati a concentrarci sulla sua bellezza, sulla sua architettura, sulla sua storia e sulle opere d'arte che custodisce.

Palermo inaccessible aggiunge una domanda: "Possono entrarci tutti?"

E subito dopo ne aggiunge altre:

È possibile raggiungere l'ingresso senza incontrare barriere?

Una persona in carrozina può accedere autonomamente?

Esistono percorsi alternativi?

Le informazioni sono facilmente fruibili?

Una persona con difícilta motorie può visitare il luogo senza dipendere necessariamente dall'aiuto di qualcun altro?

Sono domande semplici, ma fondamentali quando si parla di una città realmente inclusiva.

L'accessibilità è un diritto

Parlare di accessibilità non significa chiedere un trattamento speciale.

Significa parlare della possibilità, per ogni persona, di partecipare alla vita sociale e culturale della propria città.

Il patrimonio culturale non appartiene soltanto a chi può salire una scalinata, attraversare una porta stretta o percorrere una strada sconnessa senza difficoltà.

Appartiene a tutti.

Una persona con disabilità deve poter visitare un monumento, entrare in una chiesa, assistere a uno spettacolo, conoscere un museo o semplicemente raggiungere un luogo storico con la stessa dignità e, quando possibile, con la stessa autonomia degli altri visitatori.

L'accessibilità, quindi, non dovrebbe essere considerata un elemento aggiuntivo o secondario, da realizzare soltanto quando è possibile.

Dovrebbe essere parte integrante della progettazione degli spazi pubblici e culturali.

Una città storica, ma non immutabile

Palermo presenta una caratteristica particolare: è una città dalla storia millenaria, nella quale convivono edifici antichissimi, strade storiche, monumenti sottoposti a vincoli di tutela e strutture moderne.

Questo rende certamente complesso intervenire su alcuni edifici e spazi.

La tutela del patrimonio storico e artistico è fondamentale e deve essere rispettata. Ma tutela e accessibilità non devono necessariamente essere considerate come due esigenze contrapposte.

La sfida consiste nel trovare soluzioni capaci di conservare il valore storico e architettonico dei luoghi permettendo, allo stesso tempo, a un numero sempre maggiore di persone di poterli vivere.

In molti casi, infatti, l'accessibilità può essere migliorata attraverso soluzioni progettuali compatibili con il contesto storico, percorsi alternativi, ausili, sistemi tecnologici, informazioni più chiare e una maggiore attenzione alle esigenze dei visitatori.

Non soltanto barriere fisiche

Quando si parla di accessibilità, spesso si pensa immediatamente alle carrozzine e alle rampe.

Ma l'accessibilità è molto più ampia.

Una città inclusiva deve considerare diverse forme di disabilità e diverse esigenze.

Le barriere possono essere:

• fisiche, come scale, gradini, marciapiedi impraticabili, porte strette o pavimentazioni difficili;

• sensoriali, quando mancano strumenti e soluzioni adeguate per persone cieche, ipovedenti, sorde o con difficoltà uditive;

• informative, quando le informazioni sul luogo non sono disponibili in formati accessibili o facilmente comprensibili;

· comunicative, quando una persona non riesce a ottenere le informazioni necessarie per visitare autonomamente un luogo;

• organizzative, quando esistono soluzioni di accessibilità ma non sono adeguatamente segnalate, disponibili o funzionanti.

Per questo motivo, osservare l'accessibilità significa considerare la persona nella sua interezza, non soltanto la possibilità di superare una scala.

Una webapp per conoscere, riflettere e sensibilizzare

Palermo inaccessible non vuole limitarsi a mostrare delle fotografie o a indicare la presenza di una barriera.

Il progetto vuole soprattutto stimolare una riflessione.

Una fotografia può mostrare uno scalino.

Ma dietro quello scalino c'è una persona che potrebbe non riuscire a superarlo.

Dietro una porta troppo stretta c'è una persona che potrebbe essere costretta a rinunciare alla visita.

Dietro una pavimentazione difficoltosa c'è qualcuno che potrebbe dover chiedere continuamente aiuto.

Ed è proprio questo il motivo per cui documentare l'accessibilità è importante: rendere visibili situazioni che altrimenti rischiano di essere considerate normali semplicemente perché la maggior parte delle persone non le percepisce come un problema.

Conoscere per cambiare

Questa webapp non vuole essere soltanto una raccolta di luoghi "inaccessibili".

Vuole essere anche uno strumento di conoscenza e sensibilizzazione.

Documentare una barriera significa infatti creare consapevolezza.

Significa permettere a un cittadini di sapere in anticipo cosa troverà durante una visita.

Significa aiutare una persona con disabilità a organizzare il proprio percorso.

Significa invitare amministrazioni, enti, istituzioni, associazioni, operatori culturali e cittadini a osservare la città con maggiore attenzione.

E soprattutto significa ricordare che l'accessibilità non è soltanto una questione che riguarda le persone con disabilità.

Una città progettata per essere più accessibile può essere più semplice da vivere anche per persone anziane, famiglie con passeggini, persone temporaneamente unfortunate, visitatori con difficoltà motorie o semplicemente persone che incontrano difficoltà nel muoversi all'interno dello spazio urbano.

Un invito a guardare Palermo con occhi nuovi

Percorrendo i 20 luoghi presenti nella webapp, prova quindi a non guardare soltanto ciò che è bello.

Guarda anche ciò che normalmente non notiamo.

Guarda una scala e chiediti chi può salirla.

Guarda un ingresso e chiediti chi può attraversarlo.

Guarda una strada e chiediti chi può percorrerla.

Guarda un'informazione e chiediti chi può leggerla, ascoltarla o comprenderla.

Perché una città veramente accessibile non è una città nella quale esistono semplicemente alcuni luoghi accessibili.

È una città nella quale l'accessibilità viene considerata parte integrante del diritto di ogni persona a vivere il proprio territorio.

Palermo appartiene a tutti

Palermo è patrimonio storico, artistico e culturale.

È memoria, identità e bellezza.

Ma la bellezza di una città acquista un significato ancora più grande quando può essere condivisa.

Palermo appartiene a tutti.

E proprio per questo anche i suoi monumenti, le sue piazza, i suoi palazzi, le sue chiese e i suoi luoghi della cultura dovrebbero poter essere conosciuti e vissuti dal maggior numero possibile di persone.

Palermo inaccessibile vuole partire da una domanda semplice, ma importante:

"Se un luogo appartiene a tutti, perché qualcuno non dovrebbe poterlo vivere?"

Inizia il percorso e scopri i 20 luoghi di Palermo attraverso un punto di vista diverso.

Osserva. Conosci. Rifletti.

Perché vedere una barriera è il primo passo per poterla superare.

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